Iscriviti alla Newsletter!


ecocomics
Pagine Verdi






Fulvio Palombini - La medicina alternativa

fulvio palombini

Il Dott. Fulvio Palombini, Medico Chirurgo, Docente all’Università la Sapienza di Roma e

Direttore della Scuola Italiana Shiatsu, affronta il tema delle medicine non convenzionali e di come si può favorire la risposta biologica.

 

Cosa si intende per medicina alternativa?

È una medicina che si occupa in maniera più approfondita della persona, dandole ascolto. Si può collocare a metà strada tra la psicoterapia, la clinica e le tecniche riabilitative.

Qual è il valore aggiunto rispetto alla medicina tradizionale?
È l’unicità della persona e delle sue risposte nei confronti delle possibili cause di malattia. Addirittura anche rispetto alle patologie infettive ci sono diverse risposte rispetto alle quali c’è bisogno di conoscere almeno in parte le concause psicologiche.

In che modo possono eventualmente coesistere insieme?
Partendo dal principio che la medicina convenzionale non va rifiutata, direi che va un po’ aiutata.
Anche i medici, alle volte un po’ pigri, devono prendersi cura dei pazienti, non solo attraverso i farmaci ma anche attraverso una capacità d’ascolto e d’aiuto, una relazione nella quale la persona possa sentirsi capita.

Quali sono le incongruenze della medicina alternativa?

Sicuramente il problema più grande è la mancanza di un’adeguata formazione di base. Ricordo ad esempio che il Giappone già nel 1957 ha riconosciuto ufficialmente allo Shiatsu l’efficacia terapeutica e perciò ha istituito un sistema di  formazione adeguata al fine di promuoverla. In Italia, ad oggi, manca proprio una formazione istituzionale.

In che modo si dovrebbe concretizzare il riconoscimento della medicina alternativa?


A mio parere serve una corretta posizione del mondo politico, economico, sociale.
Sarebbe un errore storico non riconoscere, a livello istituzionale, la medicina non convenzionale.
Ad esempio c’è bisogno di dare maggior forza alle figure professionali, evitando la concentrazione di “poteri” in una piccola cerchia di persone che potrebbero usare la medicina alternativa a loro esclusivo vantaggio. Servirebbe anche una risistemazione delle moltissime figure che affluiscono all’interno della medicina non convenzionale, tramite commissioni che possano regolarne l’entrata e valutare l’efficacia di alcune tecniche.

Il riconoscimento sociale della sua efficacia è stato già ottenuto?
Si, è da molto tempo che una buona parte delle persone attinge dalla medicina alternativa, ma il tutto avviene sempre per conoscenza personale, senza che ci sia un chiaro intento di far emergere tali tecniche che, come nel caso dello Shiatsu, fanno ottenere ottimi risultati.

Quali sono i disegni/proposte in materia di legge attualmente in discussione?
Attualmente ci sono poche proposte, fatto salvo per alcuni nuovi albi di tecniche mediche convenzionali, mentre sono assenti albi che riconoscano le tecniche di medicina non convenzionale.
Siamo in una fase di transizione in cui ci sono poche proposte slegate tra loro.

Rispetto al passato, quali sono state le cause della difficoltà nel riconoscimento?
I vecchi disegni di legge si occupavano della quantità dei riconoscimenti, mentre non c’era riferimento alla qualità delle tecniche proposte, è stato questo l’errore per cui nella precedente legislatura non è stato approvato un disegno di legge in materia. Altro errore, a mio parere, è stato quello di tentare di rendere autonoma la medicina non convenzionale rispetto al

la tradizionale, questo ha creato il timore che si potessero sviluppare delle lobbies. Personalmente avrei proposto una sinergia tra il convenzionale ed il non convenzionale.

Omeopatia ed agopuntura in alcuni casi sono mutuabili?
Si, ma non ci sono riconoscimenti ufficiali in materia. Attualmente non c’è nessuna tecnica non-convenzionale riconosciuta, solo alcune figure professionali, come il kinesiologo, sono state riconosciute. In alcuni, rarissimi casi, esistono ambulatori pubblici in cui si attuano tecniche non convenzionali per conoscenza personale dei medici ed a totale responsabilità del direttore sanitario.

Qual è lo stato dell’arte negli altri paesi europei?

Le nazioni più sensibili sono la Francia, l’Inghilterra e la Germania. Resta comunque vero che, anche in questi casi, il non convenzionale rappresenta una nicchia che fatica ad emergere.

Ringraziamo il dott. Fulvio Palombini

A cura di Francesco Miano

Dicembre 2010

Segui La Foglia


ECO QUIZ