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L'attività fisica naturale per uno stile di vita sano

Sergio Mignardi Coordinatore scientifico della Scuola dello Sport del CONI LazioIntervista a Sergio Mignardi Coordinatore scientifico della Scuola dello Sport del CONI Lazio, candidato presidente della Federazione Hockey su prato.


Esiste un “movimento” naturale che sia, cioè, completamente sostenibile e sano per il nostro corpo?

L’esperienza della fisicità è un cardine fondamentale dell’esistenza umana, e dal punto di vista fisico un’attività naturale e sana è quella che riesce a donare articolabilità, flessibilità, respirazione, postura ed equilibrio, e la sua sostenibilità a livello fisico, ma non solo, è legata ai bisogni ed all’età di chi la pratica. Un’attività sana, infatti, è quella che ci aiuta a fare quello per cui il nostro corpo è naturalmente predisposto, cioè a mantenere e migliorare le potenzialità del corpo umano.


La respirazione è fondamentale per il trasporto dell’ossigeno, l’articolabilità per una buona mobilità dei vari segmenti corporei, la flessibilità è legata all’efficacia del sistema tendineo e muscolare, la postura è la possibilità di mettere in relazione le parti e l’equilibrio è il grande sistema generale che ci consente di fare movimenti anche banali come stare seduti o prendere una penna e scrivere senza sbilanciarci e cadere.


Sport, Fitness o fai da te?

Tutte e tre, direi. La mia idea è che esistono due modalità di movimento; il primo quello naturale, diciamo, ci aiuta a vivere bene, e a fare quello che ci serve in funzione dell’età e dello stile di vita. Poi c’è un altro tipo di movimento, definito sportivo che è legato alla “misurazione” di qualcosa. Nello Sport infatti c’è bisogno di tempi, di centimetri… il movimento naturale, come il gioco e il Fitness, invece, non ha bisogno di misurazioni, si praticano e basta. Entrambi i tipi di attività hanno il loro valore. Lo Sport può diventare la vita per gli atleti che gareggiano, ma poi esistiamo tutti noi che atleti non siamo, o non siamo più, e che abbiamo sicuramente bisogno di poterci esprimere attraverso il gioco o un’attività fisica regolare.


Che rapporto c’è tra movimento e ambiente naturale?

Penso che il vero movimento naturale sia quello che si pratica nella natura, all’aria aperta. Aggiungo però che oggi in Italia è molto difficile da praticare perché non c’è l’ambiente naturale e le situazioni in cui poterlo vivere e i politici non si rendono conto che mancano gli spazi naturali in cui, in funzione dell’età, per un corpo piccolo, in evoluzione, o già evoluto e ultraevoluto, come quello degli anziani, sia possibile esprimersi. Avendo modificato i nostri ambienti di vita oggi siamo costretti a creare ambienti artificiali in cui sia possibile farlo quotidianamente. Sarò un romantico, ma a Roma solo in qualche villa è ancora possibile seguire l’istinto del corpo che ti porta a toglierti le scarpe, a passeggiare sull’erba a piedi nudi per stimolare arco plantare e tallone preservando la funzione di sostegno e di pompaggio del sangue venoso che torna al cuore; oppure ti diverti a sospenderti ad un ramo di un albero per allentare le tensioni dovute alla postura eretta e alla gravità.


In che modo l’attività fisica può essere dannosa piuttosto che salutare?

Un movimento diventa dannoso solo quando non rispetta tutte le reali potenzialità del corpo, quando cioè limitiamo o eccediamo rispetto a due parametri fondamentali che sono la ripetizione e l’intensità. Fa male non fare mai, ad esempio, una circonduzione delle spalle, fa male anche farlo troppe volte o troppo intensamente.


Esiste un’attività sicuramente salutare e naturale?

Si, camminare. Il nostro corpo è predisposto naturalmente alla camminata e camminando attiviamo positivamente il sistema circolatorio e il metabolismo. Tutti gli studi sui danni legati stili di vita sedentari concordano con il fatto che camminare almeno 5000 passi al giorno riesce a tenerci lontani da moltissime delle patologie attualmente più diffuse. Purtroppo dal boom economico degli anni ’60 in poi la vita “agiata” ci ha fatto allontanare dall’esigenza di coprire a piedi distanze significative mentre fino a quegli anni i nostri piedi erano il nostro vero e primo mezzo di spostamento. Una  curiosità… avete mai pensato al fatto che Gesù è stato un grandissimo podista? Se volessimo sommare tutte le distanze che ha percorso a piedi, seguendo le scritture, troveremmo per percorreva quotidianamente chilometri e chilometri.


In che modo la sua attività è legata alla diffusione di una cultura dell’attività fisica?

Attraverso la mia carica di coordinatore scientifico della Scuola dello Sport del CONI Lazio promuovo da anni l’inserimento dell’attività fisica nelle scuole primarie e la corretta formazione degli insegnati affinchè possano permettere ai bambini, in un momento fondamentale della loro evoluzione, di giocare in movimento sostenendo l’apprendimento di alcune fondamentali capacità psico-fisiche e relazionali che altrimenti rischierebbero di non poter evolvere.

In questo momento inoltre sto concorrendo alla carica di presidente della Federazione Italiana Hockey. L'Hockey è una disciplina olimpionica che in Italia è abbastanza conosciuta ma poco diffusa che da sempre mi appassiona e alla cui promozione e rinnovamento voglio continuare a dare il mio contributo.


Quali sono le caratteristiche principali di questo sport?

Ciò che rende davvero particolare l’hockey secondo me sono le sue regole e i suoi valori di fondo. E’ di impostazione e filosofia anglosassone, e vede la supremazia dell’abilità sulla forza. In campo ci sono 22 uomini con un bastone in mano e una pallina da contendere, non bisogna farsi male e non ci si fa male. La partita in fondo è una battaglia “selvaggiamente antica”, in cui la “regola” premia l’abilità, l’astuzia, la velocità, il controllo, il cambio di direzione, l’equilibrio, l’intelligenza. E’ una battaglia, e a testimoniarlo ci sono i bastoni, ma è fortemente assoggettata al fair play per cui riesce a non essere pericolosa per chi la pratica.


Grazie Sergio della disponibilità e in bocca al lupo per la sua elezione!

Grazie a voi e incrociamo le dita!


Giovanna Miano

AGOSTO 2012


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