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Pre-apertura imprudente della caccia

Anche quest’anno i cacciatori hanno potuto imbracciare il fucile prima della data ufficiale di apertura della stagione venatoria, prevista per il 18 settembre.

Sono ben 12 le regioni italiane che hanno aperto la stagione della caccia già a partire dal 2 settembre.

Non tutte però. In Campania, ad esempio, in assenza del “piano faunistico” che dovrebbe regolamentare sulla base di censimenti e studi scientifici i tempi, i modi e le specie oggetto di caccia, il Tar di Napoli ha infatti fermato la pre-apertura della caccia accogliendo così il ricorso presentato dal WWF.



Le reazioni alla decisione di anticipare la stagione della caccia sono ovviamente contrastanti.

Mentre per i cacciatori la preapertura ha significato 16 giornate in più di caccia “lecita”, per le associazioni animaliste si è trattato di una decisione scellerata.

“Sparare a inizio settembre – ha dichiarato Fulvio Mamone Capria, presidente LIPU-BirdLife Italia – vuol dire colpire popolazioni di animali che hanno appena terminato di nidificare, perché gli uccelli migratori provenienti dal Nord Europa arriveranno solo a fine settembre.

Un grave rischio, dunque, per la tutela di uccelli che si trovano in un delicato momento del loro ciclo riproduttivo”.

Inoltre tale decisione mette in pericolo anche la vita dei turisti che, sempre più numerosi, frequentano le campagne in quel periodo dell’anno.


Tiziano De Santis

NOVEMBRE 2011

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