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MuSAC: la Mutua delle Sementi Autoctone e Contadine

In una società globalizzata, votata a un’omologazione piuttosto pressante e finalizzata a una sempre maggiore produttività, la salvaguardia della biodiversità e della variabilità genetica delle piante autoctone è un importante obiettivo da cui non ci si può sottrarre.
Proprio per difendere l’agrobiodiversità nasce a settembre 2010 a Genazzano, in provincia di Roma, MuSAC, la Mutua delle Sementi Autoctone e Contadine dei Monti Prenestini e dell’Alta Valle del Sacco, su iniziativa dell’associazione culturale Saltatempo. Il progetto prevede la ricerca di sementi di piante autoctone, coltivate da più di cinquant’anni su un determinato territorio, e di piante definite “contadine”, ovvero coltivate in loco anche solo da trenta o quarant’anni, per poter stilare e rendere disponibile un loro elenco dettagliato.
La custodia delle sementi e delle talee viene affidata poi a una rete di coltivatori con lo scopo di preservare così l’importante patrimonio in esse custodito.
Per maggiori informazioni e per richiedere le sementi, dal momento che più si coltiva un esemplare e maggiormente si riduce il rischio della sua estinzione, si può visitare il sito dell’associazione responsabile dell’iniziativa www.saltatempo.org.
Il sito dell’Agenzia Regionale per lo Sviluppo e l’Innovazione dell’Agricoltura del Lazio www.arsialweb.it nella sezione Biodiversità offre invece dettagli legislativi.
Già da diversi anni, in tutta Italia, altre associazioni, come ad esempio Rete Semi Rurali www.semirurali.net, Archeologia Arborea www.archeologiaarborea.org e Civiltà Contadina www.civiltacontadina.it, si stanno dando da fare promuovendo iniziative finalizzate a costituire una banca dei semi, anche se con modalità e regolamentazioni differenti, a seconda del caso specifico. Nell’originalità di un seme c’è la nostra storia, i sapori e gli odori di un tempo, la cura dei nostri antenati, la loro perdita è una lacuna nel passato della nostra terra.

 

A cura di Barbara Giannini

07/02/2011

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