Iscriviti alla Newsletter!


ecocomics
Pagine Verdi






STOP dell'Europa ai test sugli animali per tutti i cosmetici!



Dopo una lunga attesa, durata 15 anni, l’Europa ha annunciato il divieto di importazione e vendita di prodotti cosmetici contenenti ingredienti testati su animali, impegnandosi inoltre nel divulgare un approccio alternativo all’ industria cosmetica anche in altre parti del mondo, come la Cina.

Questo divieto era già entrato in vigore quattro anni fa ma le pressioni da parte delle maggiori multinazionali della cosmetica ne hanno determinato una proroga durata fino allo scorso lunedì. L'Unione europea ha vietato la sperimentazione sugli animali dei prodotti cosmetici finiti nel 2004. Sebbene sia difficile riuscire a coinvolgere le economie frizzanti dell’est asiatico l’Europa assesta comunque un buon risultato chiamandosi fuori dal mercato di prodotti testati su animali con metodi poco chiari.
Molti rappresentanti dell'industria cosmetica europea, per un valore di circa € 70 miliardi, ogni anno, hanno criticato la Commissione di aver deciso di mettere in vigore il divieto, prima che vi siano alternative reali ai complessi ed attuali test.

La divergenza globale sulle norme di sicurezza potrebbe anche significare che le aziende vendano lo stesso prodotto in diverse parti del mondo, presentando prove di sicurezza testate sugli animali per il mercato cinese e prove alternative per il mercato europeo.

Un primo ed importante passo è stato fatto e vinta la battaglia, per gli animalisti adesso la guerra resta la vivisezione, e il terreno di scontro rimane Bruxelles, dove si stabiliscono le normative che poi tutti i 27 Paesi membri devono applicare.
La petizione internazionale Stop Vivisection, sta cercando di raccogliere un milione di firme in tutta Europa per chiedere l’abrogazione della direttiva 2010/63/UE sulla vivisezione e la presentazione di una nuova direttiva che preveda il definitivo superamento della sperimentazione animale e che renda obbligatorio per la ricerca biomedica e tossicologica l’utilizzo di dati specifici per la specie umana in luogo dei dati ottenuti su animali.



Michela Graziani

APRILE 2013



Segui La Foglia


ECO QUIZ