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L’Unione Europea approva il Protocollo Trasporti delle Alpi

Protocollo Trasporti Convenzione delle AlpiImportante passo avanti di Bruxelles nella direzione dello sviluppo della mobilità sostenibile e della protezione del territorio alpino. I ministri dei Trasporti dell’Unione Europea hanno, infatti, ratificato senza riserve il Protocollo Trasporti della Convenzione delle Alpi che, già attivo tra gli stati alpini, assume dal 10 giugno valore giuridico.


Il Protocollo dei Trasporti nasce nel 2000 all'interno della più ampia Convenzione delle Alpi che dal 1995 lega i paesi interessati dalla catena montuosa (Austria, Francia, Germania, Italia, Liechtenstein, Monaco, Slovenia e Svizzera) nel comune obiettivo di promuovere lo sviluppo sostenibile e tutelare gli interessi della popolazione residente, tenendo conto delle complesse questioni ambientali, sociali, economiche e culturali. La Convenzione delle Alpi è, tra l'altro, il primo strumento di diritto internazionale vincolante per la protezione di una catena montuosa.


Quello dei Trasporti è stato il Protocollo più controverso del trattato internazionale; firmato da tutti e 8 i paesi nel 2000 è entrato in vigore solo in 6, in Italia solo a maggio di quest'anno mentre in Svizzera e nel principato di Monaco non è stato ancora ratificato dai rispettivi parlamenti.  Non a caso impegna gli stati sottoscrittori a spostare su rotaia il traffico di merci, a migliorare l’efficienza delle infrastrutture esistenti rispetto alla costruzione di nuove arterie stradali, a sviluppare l’intermodalità per il trasporto di merci e persone, a favorire il trasporto pubblico per i turisti e la popolazione locale.


L’adozione senza riserve del protocollo, ancora soggetto ad interpretazioni da parte di alcuni paesi, archivierebbe definitivamente i progetti di grande comunicazione stradale e sposterebbe l’attenzione alla riduzione dell’impatto ambientale dei trasporti, sull'ottimizzazione della mobilità e sullo sviluppo della mobilità sostenibile all'interno del territorio alpino a cui oggi viene riconosciuto anche dall'Unione Europa il ruolo chiave nella politica dei trasporti europea.


Il tema tocca particolarmente il nostro paese che in questi ultimi anni sta vivendo un dibattito infuocato sul futuro delle nostre valli alpine e sulla scelta delle migliori modalità di collegamento tra l’Italia e il resto d’Europa.


Fonte: www.alpconv.org 


Andrea Pasqualotto

Luglio 2013


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