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Fibre naturali, la ricerca cresce verso nuove soluzioni sostenibili


La ricerca sulle fibre naturali si muove verso dei filati alternativi al cotone ed al polistere le cui produzioni risultano essere molti inquinanti. Alcuni di queste nuove fibre naturali con le quali si realizzano tessuti eco-compatibili sono già in uso mentre altri sono ancora in fase di sperimentazione e ricerca. Vediamoli insieme.


 

Naoron, fibre naturali resistenti in pasta di legno

Questa alternativa alla pelle non solo è rispettosa degli animali, ma evita anche i prodotti chimici necessari per creare la convenzionale eco-pelle. Naoran è un impermeabile tessile derivato dalla pasta di legno e dal poliestere riciclato. E' morbido, flessibile e resistente sia all'acqua che agli strappi.



Ingeo, fibre naturali a base di mais

Le fibre sintetiche sono più spesso a base di petrolio, ma le fibre riciclate e quelle provenienti da sostanze naturali sono in aumento. Ingeo, un tessuto derivato ​​dall’amido di mais fermentato, può essere filato in fibre per tessuti di abbigliamento e per la casa, e utilizzato anche per la produzione di bio-plastiche.



Cocona, fibre naturali fatte di bucce di cocco
Era solo una questione di tempo prima che le dure e fibrose bucce di cocco fossero trasformate in un tessuto resistente. Il marchio Cocona ne è un esempio, il tessuto è realizzato con le noci di cocco smaltite da parte del settore della ristorazione. Il tessuto è leggero e traspirante, caratteristiche che lo rendono ideale per l'abbigliamento sportivo.



Fibre naturali da vino fermentato

Un gruppo di scienziati della University of Western Australia ha prodotto tessuti lasciando lavorare alcuni microbi nel vino. Gli scienziati hanno coltivato il batterio Acetobacter in vasche di buon vino rosso, ed i batteri fermentando con l'alcol producono delle fibre che galleggiano appena sopra la superficie. Queste fibre possono essere estratte e modellati in indumenti. L'unico inconveniente è che l’ Acetobacter produce 'aceto come prodotto finale, conferendo all’abito un odore un pò forte!




Silk-Like fibre naturali provenienti da spoiled-milk
Pochi di noi oggi sarebbero disposti ad uscire indossando del latte acido, ma potrebbero diventare di gran moda nel prossimo futuro. Una società denominata Qmilch è in grado di trasformare in tessuto le proteine contenute nel latte inacidito che non è più adatto per il consumo umano, e di norma essere gettato via. Tramite questa tecnologia si può recuperare un prodotto da smaltire trasformandolo in una opportunità.



Michela Graziani

Aprile 2013





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