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Città italiane e nuove insicurezze urbane


L’insicurezza urbana? Non è solo quella legata alla microcriminalità o alla percezione del  rischio, ma è anche quella che viviamo in modo inconsapevole e che riguarda la vivibilità e la salute delle città, dallo smog, al traffico, ai  rifiuti, agli sprechi d’acqua, alle industrie e alle abitazioni a rischio.


I risultati del 18esimo Rapporto Ecosistema Urbano, l’annuale ricerca di Legambiente e dell’Istituto di Ricerche Ambiente Italia, presentati lo scorso ottobre, hanno messo in evidenza proprio questo tipo di insicurezze, di cui si parla troppo poco.


La ricerca, che ha interessato 104 città suddivise in 3 fasce in base alla loro popolosità, mette in evidenza uno scenario decisamente preoccupante e rivela che, una delle prime emergenze ambientali delle città italiane capoluogo di provincia, è quella dello smog.

Sono ancora molti i casi in cui le concentrazioni di sostanze tossiche nell'aria continuano a superare le soglie considerate pericolose per la salute umana. In particolare in circa 50 città, infatti, si rileva la presenza di aree critiche per le concentrazioni da biossido di azoto, e in  6 quelle delle polveri sottili.


Per quel che riguarda il problema della dispersione idrica sono 12 le città che continuano ad avere perdite idriche superiori al 50% (Siracusa, L’Aquila, Potenza, Catania, Grosseto, Avellino, Pescara, Trieste, Latina, Campobasso, Gorizia e  Cosenza), mentre negli altri capoluoghi le percentuali variano dall’11% di Milano al 73% di Cosenza.


Questione rifiuti: in una situazione di stallo generale, alcuni centri fanno lievi progressi, posizionandosi ai primi posti della classifica in termini di qualità urbana. È il caso del Nord est (Venezia, Bolzano, Belluno), a cui però si contrappone il caso della Sicilia che precipita in fondo alle graduatorie, sia che si parli di  grandi capoluoghi come Palermo, Messina e Catania, che di città medie come Siracusa.


La nuova impostazione della ricerca non rende possibile un confronto diretto con gli anni precedenti, ma consente di avere una fotografia sicuramente più equilibrata rispetto al passato.

Ecco allora che per le grandi città troviamo al primo posto di vivibilità Venezia, per le medie città conquista la vetta Bolzano, mentre la regina dei piccoli centri è Belluno.


Per approfondimenti: www.legambiente.it

Giorgia Trabona

DICEMBRE 2011


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