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Anidride Ciclabile

Di pochi giorni fa la notizia che forse impone di ripensare le piste ciclabili delle nostre città: le polveri sottili inalate dai ciclisti sarebbero più del doppio di quelle inalate dai pedoni e la causa potrebbe essere la diversa respirazione, più profonda e frequente in chi sceglie le due ruote.


Anche se in fondo non ci sorprende poi tanto, è proprio questo il risultato di una ricerca scientifica, condotta a Londra dalla London School of Medicine.


I ricercatori hanno esaminato campioni di muco raccolti da cinque adulti che regolarmente usano la bici per recarsi al lavoro, confrontandoli con quelli prelevati a cinque pedoni e ha poi analizzato la quantità di nerofumo, cioè il residuo di particelle di carbonio inalate.


I risultati hanno mostrato che i ciclisti hanno 2,3 volte più nerofumo nei polmoni rispetto ai pedoni e la probabilità che questa differenza sia dovuta al caso è inferiore a 1 su 100.


Lo studio si basa comunque su un numero di casi ristretto e il dottor Chinedu Nwokoro, ricercatore che ha lavorato allo studio e convinto estimatore della bicicletta, commenta: “E’ troppo presto per stabilire una relazione diretta fra l’uso della bici e la quantità di inquinanti depositati nei polmoni. I dati che abbiamo saranno la base di un nuovo studio di più grandi proporzioni”.


“Qualunque sia la ragione" commenta ancora Nwokoro "questo è un elemento da considerare molto attentamente quando si progettano le piste ciclabili. Pedalare a distanza ravvicinata dalle auto lungo le arterie più trafficate delle metropoli può rappresentare un serio rischio per la salute: chi sceglie la mobilità sostenibile va tutelato”.

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