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RIMANDATA LA CHIUSURA DELLA DISCARICA DI MALAGROTTA

discarica malagrotta

 

Con un’ordinanza dello scorso 7 luglio la regione Lazio rimanda ancora, stavolta a dicembre 2011, la chiusura di quella che è diventata la più grande discarica d’Europa. Ancora 6 mesi quindi per vedere la conclusione di una vicenda che da anni nessun governo regionale è riuscito a risolvere definitivamente.

Indicato Pizzo del prete, nel comune di Fiumicino, come sito alternativo in cui realizzare una mini discarica di servizio che accoglierà solo rifiuti non dannosi per la salute poiché trattati e selezionati negli impianti di Malagrotta e in quelli di via Salaria e Rocca Cencia di proprietà dell’Ama. Il problema principale sembra essere la gestione dei rifiuti nel tempo che intercorrerà tra la chiusura della discarica di Malagrotta e l’apertura del sito alternativo a Fiumicino  per il quale sono previsti almeno tre anni. La regione Lazio lavora da molti mesi, infatti, per individuare dei siti in cui sistemare l’immondizia temporaneamente. Problema complesso per la giunta regionale viste le reazioni negative sia del comitato di Malagrotta che è ormai sul piede di guerra e presenterà ricorso al Tar per chiedere la sospensione della proroga, sia del comitato “Fiumicino rifiuti zero” che ribadisce il suo no alla nuova discarica a Pizzo del Prete. Anche il WWF e Legambiente offrono il loro contributo-stimolo, le associazioni ambientaliste ricordano  infatti che mentre si risolvere il problema di Malagrotta con un ‘altra discarica, si dovrebbe puntare anche sulla riduzione dei rifiuti e sulla raccolta differenziata porta a porta coinvolgendo maggiormente le amministrazioni e i cittadini.

 

Erica Perreca

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