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Costa Rica verso il divieto assoluto di caccia!

Il Costa Rica verso il divieto assoluto di caccia!

Primo tra gli stati dell'America Centrale, il Costa Rica ha deciso di imporre il divieto assoluto di caccia, con una legge ad hoc che tende a proteggere la fauna del paese tutta, non limitandosi ad alcune specie animali in via di estinzione. Il Costa Rica si fa dunque portavoce di un pensiero sempre più condiviso che vede nella caccia non uno sport ma una tortura ingiusta verso gli animali.


Il provvedimento, unico nel suo genere, nella prima votazione di inizio ottobre ha avuto un successo schiacciante: 41 voti favorevoli, 5 contrari, a quanto riportato da Reuters. Si spera, ed è quasi certo, che la seconda votazione, quella in grado di rendere ufficiale la decisione, rispecchierà le stesse proporzioni.


I cacciatori che violeranno la legge sul Divieto di caccia potranno essere multati fino a $ 3.000. La nuova legge pur vietando la caccia come sport o svago, lascia che i gruppi indigeni possano continuare ad esercitarla a scopo nutrizionale. La pesca sportiva rimarrà invece ancora consentita.

Il Costa Rica pur estendendosi solo per lo 0,03% della superficie terrestre, ospita ben il 6% della biodiversità mondiale: vietando la caccia, il Paese si dice fortemente convinto a custodire questa incredibile ricchezza. Proprio la ricchezza data dalla biodiversità fa sì che l’economia del Costa Rica dipenda in gran parte dal turismo. I parchi nazionali del paese, di fama mondiale, attirano oltre 300.000 turisti l’anno.



Una scelta che il Costa Rica ha dunque ponderato con cura, mostrando sensibilità verso il contesto locale e allo stesso tempo consapevolezza in merito alle grandi potenzialità che la natura ha regalato al Paese. Del resto è proprio grazie alle ambiziose politiche ambientali che lo Stato del Centro America è stato premiato nel 2010, in occasione del vertice delle Nazioni Unite sulla biodiversità di Nagoya, con l’award “Politica futura 2010″.


Il Paese è stato, infatti, riconosciuto come uno dei pochi che negli anni ha cercato di monetizzare il mantenimento delle risorse naturali, invece che il loro sfruttamento. I proprietari di terreni, ad esempio, sono stati incentivati a conservare le antiche foreste e a mettere a dimora nuovi alberi. Come risultato la superficie forestale è cresciuta, dal 24% del 1985 al 46% del 2012.


Gli animali che abitano il Costa Rica, principalmente grandi predatori come il giaguaro e il puma, ma anche le scimmie, i tapiri, o le tartarughe da oggi in poi possono vivere la loro vita tranquilli senza il timore di diventare ambiti trofei per i cacciatori umani.


E gli animali che vivono sul suolo italiano??


Giovanna Miano

GENNAIO 2013



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