Iscriviti alla Newsletter!


ecocomics
Pagine Verdi






L'odissea dei rifiuti di Roma: la preoccupazione del ministro Clini

La scadenza da parte della commissione europea è molto vicina, il 31 Luglio sarà necessario dare una risposta concreta alla vicenda di Malagrotta che da trenta anni gestisce in maniera poco chiara il traffico dei rifiuti di Roma.

Il sistema della gestione dei rifiuti di Roma riceve una solenne bocciatura da parte della Commissione Ecomafie, al centro del mirino la regione Lazio che ha gestito lo studio preliminare dei sette siti per la discarica provvisoria con superficialità ed approssimazione.


I sette siti indicati dalla regione Lazio sono stati tutti considerati non idonei anche se di fatto non si è ancora agito per attivare delle proposte alternative, le istituzioni quali comune, provincia e regione temporeggiano e non siglano un vero e proprio accordo per l'avvio di una vera raccolta differenziata nel comune di Roma... rimangono in attesa delle prossime elezioni per paura di perdere consensi?

Le denunce dei Comitati territoriali, come quello di Riano per la proposta della discarica provvisoria nel sito di Pian dell'Olmo e di Quadro Alto, finalmente hanno trovato una forma ufficiale nella relazione della Commissione Ecomafie che oltre ad essere un'ancora di salvezza contro una possibile "Malagrotta bis", è la prova lampante che non si governa una regione con la sola propaganda e che non si può fare un piano rifiuti con slogan e poster, è necessario lavorare e rispettare le leggi per ottenere dei risultati e dei consensi.

Si dice che la raccolta differenziata sia troppo onerosa, ma si tace l'enorme costo giornaliero per Roma della proroga di Malagrotta che è di 264mila euro al giorno. Si nasconde, inoltre, il grande valore economico che si andrebbe a generare gestendo i rifiuti come una risorsa e non come inutile "monnezza", diventare come Cophenagen è una meta troppo ambiziosa, ma avere almeno la sufficienza in sede Europea è necessario e possibile.

"Noi dobbiamo fare le cose e non correre dietro a quelle che non si fanno, altrimenti non si esce dall'emergenza che genera vantaggi per la malavita organizzata". Queste fra le altre le parole del ministro Clini, che si trova a gestire una patata bollente rimasta sotto la brace da almeno venti anni. 

Si poteva tranquillamente non parlare di emergenza rifiuti dato che c'è stato tutto il tempo per poter affrontare e risolvere l'annosa questione di Malagrotta... ma l'emergenza piace a chi ci guadagna!



Di seguito l'intervista al ministro Corrado Clini in occasione della riunione della Commissione Ecomafie del 3 Luglio 2012



Segui La Foglia


ECO QUIZ