Iscriviti alla Newsletter!


ecocomics
Pagine Verdi






Green Jobs: il futuro dopo la crisi


La ricetta per uscire dalla crisi economica, secondo quanto affermano in un recente studio il WWF ed altre associazioni ambientaliste, interessa lo sviluppo della green economy ovvero di quella parte dell’economia che si occupa di fornire prodotti e servizi ecosostenibili.


Lo studio, intitolato “Investire sul futuro: più posti di lavoro con un bilancio dell’Unione Europea più verde”, è stato realizzato in collaborazione con Ong ambientaliste internazionali quali Birdlife Europa,

Cee Bankwatch, Conservation International, European Environment Bureau, Amici della Terra e T&E (Trasporti e Ambiente).


I dati raccolti sottolineano la necessità di basare il prossimo bilancio Ue 2014-2020 su valutazioni più significative del rapporto tra costi e benefici, al fine di proseguire ed incrementare gli sforzi e gli investimenti destinati alla sostenibilità. Secondo i calcoli dello studio, infatti, ”con un solo miliardo di euro si potrebbero creare 29mila posti di lavoro”. Un modo vantaggioso per uscire dalla crisi e favorire lo sviluppo di tecnologie a basso impatto ambientale.


Nel quinquennio 2007-2013, in via di conclusione, sono stati investiti circa mille miliardi di euro senza che venissero intraprese valutazioni concrete del rapporto costi-benefici o dell’impatto sull’occupazione.


Proprio per questo è auspicabile augurarsi che nel futuro piano di investimenti 2014-2020 venga previsto un “budget verde” di risorse finanziarie a se stante, da destinarsi unicamente al settore della green economy: energie rinnovabili, la gestione dei siti Natura 2000, efficienza energetica negli edifici e mobilità sostenibile.


Anche in Italia, dove la situazione economica non lascia spazio ad ulteriori indugi, i lavori verdi rappresentano uno spiraglio di luce significativo. Secondo l’ultimo rapporto “GreenItaly” , infatti, il 38% dei nuovi lavori del 2011 è legato alla green economy.


Tra le figure più richieste oggi sul mercato troviamo: auditor esperto in emissioni di gas serra in atmosfera, tecnico superiore per industrializzazione, qualità e sostenibilità dell’industria del mobile, statistico ambientale, operatore marketing delle produzioni agroalimentari biologiche, progettista di architetture sostenibili.


Le aziende interessate ad assumere lavoratori “verdi”, sempre secondo lo studio, hanno avuto difficoltà però nel reperire le giuste figure professionali. Buon segno quindi per il mercato del lavoro legato al mondo dei giovani, che possono trovare in questo settore interessanti sbocchi lavorativi.


Non a caso anche il settore istruzione/formazione si stà adeguando ed amplia sempre più la sua offerta: nell’anno accademico 2011/2012 sono stati attivati 193 corsi di laurea in 54 atenei sui temi della sostenibilità ambientale (oltre un terzo al sud).

Sempre in ambito green, nel periodo 2002-2010 sono stati istituiti 91 dottorati di ricerca e, su 59 indirizzi di istituti tecnici superiori, alcuni allo start-up proprio in questi mesi, ben 17 si occupano di efficienza energetica e mobilità sostenibile.


MARZO 2012

Giovanna Miano



Segui La Foglia


ECO QUIZ