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AUTO ELETTRICHE tra dubbi e buone notizie

Il mercato delle auto elettriche, non solo in Italia, sembra ancora non riesca a carburare.

Pur essendo disponibili per l’acquisto già una decina di modelli delle maggiori case automobilistiche, ancora non si registrano incrementi significativi delle vendite.
Quali sono le ragioni di questo stallo che si protrae ormai da anni?


La spontanea diffidenza dei consumatori di fronte ad un prodotto nuovo, si unisce alla quasi totale mancanza di informazioni, lasciando il possibile acquirente disorientato circa i limiti e le potenzialità di questa tecnologia.


Sono anni che aspettiamo l’auto elettrica, ed ora che c'è mille dubbi ci assalgono… “Quanti km posso fare con un “pieno”? Come si ricaricano le batterie? Chi si occupa del loro smaltimento? Quali sono le prestazioni di un motore ad energia elettrica? Qual è l’impronta ecologica dell’intero processo produttivo?”.

Sarebbe ingenuo pensare che possano essere solo i nostri dubbi ad aver determinato la timidezza con la quale ci affacciamo a questa nuova tecnologia. Forse dipende anche dai costi di queste auto che oggi variano tra i 25 mila e i 30 mila euro, prezzi che sicuramente non ci aiutano a superare le perplessità.

Buone notizie sembrano però essere in arrivo. I governi di molti paesi stanno approntando piani di incentivi per una riduzione significativa dei prezzi di questi veicoli. In Italia, ad esempio, siamo in attesa dell’approvazione della legge che accorderà incentivi decrescenti di anno in anno fino al 2015. Si dovrebbe partire da 5000 euro per arrivare ai 1000 previsti per tutto il 2015.


Se questo ci chiarisce lo stato dell’arte a livello economico, proviamo a dare risposta agli altri interrogativi che ci ponevamo. I vantaggi immediatamente percepibili per tutti sarebbero molti: dalla riduzione dell’inquinamento atmosferico e acustico nei centri abitati, alle prestazioni più efficienti in termini di consumo che sarà in media 1/3 di quelle a benzina. L’autonomia varia tra i 150 e i 200 km e la batteria si potrà ricaricare sia dalla rete domestica (impiegando circa 14 ore) che molto più velocemente dai distributori che presto saranno forniti delle specifiche colonnine.


Che dire per quel che riguarda le ricadute dell’intero processo produttivo e di smaltimento, sull’ecosistema Terra? Se un’auto a benzina  produce circa 24 tonnellate di CO2 durante il suo ciclo di vita, un veicolo elettrico ne produce circa 18.

Tutto sommato il passaggio dalla mobilità convenzionale a quella elettrica non sembra essere, dunque, la soluzione definitiva ai problemi del riscaldamento globale e dell’effetto serra.

Sarebbe auspicabile che la produzione dell’energia elettrica necessaria alla ricarica dei veicoli, provenisse da fonti rinnovabili; solo in questo modo tale tecnologia riuscirebbe a produrre un inquinamento davvero molto ridotto.
Mentre aspettiamo che, tra boicottaggi vari, vengano portate sul mercato le “vere” auto ecologiche del futuro, come ad esempio quelle ad aria compressa, intanto possiamo consolarci con quelle elettriche.




Giovanna Miano

Ottobre 2011

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