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Impianti di energia da fonti rinnovabili: le leggi si adeguano

energia da fonti rinnovabili e bioediliziaLo scorso 31 maggio è entrato in vigore l’obbligo di installare impianti di produzione di energia da fonti rinnovabili in tutti gli edifici di nuova costruzione e nelle ristrutturazioni di immobili superiori ai 1000 mq.



Continua, dunque, l’ascesa legislativa che interessa il riconoscimento dell’utilità dell’energia da fonti rinnovabili; successo questo che sancisce e consolida la lunga strada, a volte “pionieristica”, intrapresa dai cittadini e dalla società civile negli ultimi decenni.


Le energie rinnovabili da oggi in poi saranno non solo una scelta, ma un obbligo a cui per legge e nei casi specifici non potremo più sottrarci. La legge appena entrata in vigore chiamata “Decreto Rinnovabili” (DL 28/2011) all’articolo 11 prevede che le nuove costruzioni utilizzino fonti rinnovabili per la copertura dei consumi di calore, di elettricità e per il raffrescamento degli ambienti.


Gli impianti di produzione di energia devono essere progettati e realizzati in modo da garantire che il fabbisogno energetico previsto delle abitazioni sia soddisfatto da fonti rinnovabili per una percentuale, variabile in 5 anni dal 20 al 50%.


Tali percentuali, vista la necessità di un progressivo adeguamento del mercato, andranno a crescere gradualmente: dovranno provenire da fonti energetiche rinnovabili il 20% del fabbisogno energetico previsto per gli immobili i cui progetti saranno presentati ai Comuni entro dicembre 2013, il 35% per quelli presentati entro dicembre 2016, il 50% per i progetti presentati da gennaio 2017 in poi.


Chi non rispetterà tale obbligo non vedrà concesso il rilascio della licenza edilizia. Alcune deroghe prevedono che l’obbligo sia applicato in maniera ridotta per gli edifici vincolati, come nel caso dei centri storici delle città. La potenza elettrica degli impianti alimentati da fonti rinnovabili, che devono essere obbligatoriamente installati sopra o all’interno dell’edificio o nelle relative pertinenze, è commisurata alla superficie occupata al suolo dall’immobile.


Le ricadute ambientali saranno di notevole rilievo, e non di meno quelle economiche visti i continui aumenti dei costi dei servizi come luce, acqua e gas.


Il mercato delle rinnovabili segna un altro importante punto a suo favore confermandosi un mercato in continua crescita sia dal punto di vista del fatturato annuo sia per la capacità di creare nuovi posti di lavoro. A tal proposito un recente studio del Consiglio Nazionale degli Ingegneri, prevede entro il 2020 un’occupazione di 250 mila addetti nelle energie pulite e 600 mila nel comparto efficienza e riqualificazione energetica.


Grazie all’attuazione di questo decreto si entra in una nuova ed importante fase che, se adeguatamente supportata a livello statale con incentivi e finanziamenti, faciliterà tra l’altro la graduale trasformazione dell’intero patrimonio edilizio. Speriamo, dunque, che entro questo mese di giugno il Governo approvi la richiesta della Camera di stabilizzare le detrazioni fiscali del 55% per la riqualificazione energetica degli edifici, ad oggi confermate solo fino a dicembre 2012.


Francesco Miano

GIUGNO 2012



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