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Detersivi Sostenibili, per salvare i mari e la salute

Al fine di salvaguardare la salute delle acque, l’Unione Europea ha dato il via ad una normativa che che limita l’uso dei composti a base di fosfati nei detersivi destinati ai consumatori.
A partire da giugno
2013, “una dose standard di detersivo per il bucato non dovrà contenere più di 0,5 grammi di fosforo”.

Se è vero, infatti, che i fosfati sono molto utili nel lavaggio, poiché sono idrosolubili ed abbassano la durezza dell’acqua, d’altro canto però la loro concentrazione nei fiumi e nei mari, provoca la proliferazione di alcune alghe che perturbando l’equilibrio dell’ecosistema marino creano un deficit di ossigeno rischioso per la salute dei pesci.

Esistono valide alternative ai fosfati come Argille, Citrati, Silicati che alcune aziende di detergenti naturali già utilizzano nelle loro formule.


Nella scelta dei detergenti casalinghi un altro aspetto da tenere in considerazione è l’eventuale presenza di profumi di sintesi che sono spesso causa di allergie in soggetti sensibili. I detersivi naturali offrono gradevoli profumazioni ottenute con olii essenziali estratti dalle piante che, oltre ad offrire una buona fragranza, coadiuvano l’effetto stesso del detersivo.


Oltre all’utilizzo di detersivi naturali industriali è possibile produrre i detersivi in casa utilizzando ingredienti di scarsissimo impatto ambientale, come olii naturali, bicarbonato, aceto e acqua ossigenata, esistono in libreria e online numerose guide.


Per quanto riguarda il packaging, altro importante nodo, la AISEE (Association for Soaps, Detergents and Manteinance Products), con l’iniziativa nota come Laundry Sustainability Projects, raccomanda ai paesi aderenti, la produzione di detergenti liquidi per il bucato più densi e a maggiore concentrazione, così da permettere ai consumatori di diminuire imballaggi e costi di trasporto.


I deputati della Commissione Europea saranno tenuti a valutare nuovamente, entro la fine del 2016, se la limitazione attuale possa essere estesa ai detergenti di uso industriale e istituzionale, e in secondo luogo se il limite di concentrazione di fosforo possa essere ulteriormente ridotto nei detersivi per il bucato domestico e per la lavastoviglie.

Cosa che speriamo vivamente!


Per approfondimenti: www.reteonu.it

Michela Graziani

GENNAIO 2012

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