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L’acqua da bere e da amare: h2o con un’anima

acqua da bere, acqua da amareL’acqua rappresenta il 65% della massa corporea umana ed è l’elemento che permette alle nostre cellule di compiere tutte le funzioni vitali. Se è vero che siamo quello che mangiamo, è dunque altrettanto importante ciò che beviamo.


L’italia è il più grande consumatore di acqua in bottiglia d’Europa e questo perché noi italiani amanti del buon gusto non ci accontentiamo facilmente del sapore dell’acqua corrente.


Purtroppo l’acqua in bottiglia, però, oltre agli inconvenienti ecologici legati al trasporto ed allo smaltimento delle bottiglie in PET, non è molto salutare non solo perché la plastica rilascia molecole di bisfenolo ma anche perché imbottigliata perde la sua vitalità e sviluppa facilmente batteri.

L’acqua del rubinetto è controllata secondo le norme stabilite dall’Istituto Superiore di Sanità che accertano la sua potabilità andando a misurare il livello di presenza dei metalli pesanti dannosi per il nostro organismo.


Peccato che l’acqua delle rete idrica, per legge, venga poi disinfettata con il cloro, che legandosi alle molecole organiche dà vita a sottoprodotti detti Trialometani (THM), che scatenano la produzione di radicali liberi nel corpo, causando danni cellulari e svolgendo un’azione cancerogena.


Inoltre l’acqua del rubinetto ha un alto residuo fisso poiché ricca di minerali inorganici che, a differenza di quanto si possa credere non arricchiscono il nostro organismo ed affaticano le sue funzioni renali; i minerali utili al nostro corpo sono quelli organici, cioè quelli contenuti nei vegetali ed è soltanto in questa forma che riusciamo ad assimilarli.


Come possiamo dunque procurarci dell’acqua vitale e sana?


Filtri a carbone attivo, a scambio ionico, microfiltrazione ed osmosi inversa, questi sono i sistemi di filtraggio dell’acqua del rubinetto esistenti in commercio. Il metodo migliore sembra essere quello dell’osmosi inversa che, oltre a filtrare i metalli, elimina il cloro andando a produrre un’acqua quasi distillata pronta a drenare veramente il nostro organismo.

L’acqua, risorsa necessaria per la vita, rappresenta ancora oggi un mistero per gli scienziati che da venti anni si dedicano ad esperimenti e ricerche di microbiologia sulle peculiari caratteristiche di questo prezioso liquido.


La ricerca più eccentrica è stata condotta dallo scienziato giapponese Masaru Emoto, che ha scoperto delle interessanti interazioni con l’acqua attraverso un sistema piuttosto semplice. Ha sottoposto dell’acqua distillata ad alcuni insoliti stimoli quali farle ascoltare musica, scriverci sopra delle frasi o avvicinarla ad olii essenziali. Immediatamente dopo ciascuna esposizione ha cristallizzato ogni campione per poi fotografarne il risultato.


La scoperta è che le varie immagini sono totalmente diverse tra loro. Dall’esperimento si evince che l’acqua è influenzata positivamente da stimoli armonici, come la musica classica e parole positive, mostrandosi al microscopio con una struttura cristallina armoniosa; diversamente l’influenza di parole ingrate e musica aggressiva generano strutture amorfe e disordinate.


Un esperimento scientifico con risultati difficili da digerire per la scienza, ma che possono rappresentare l’apertura di nuove possibili strade da percorrere.


È possibile approfondire l’argomento: DVD La coscienza dell’acqua di Macro Edizioni - You Tube: I segreti dell’acqua.



Michela Graziani

GIUGNO 2012



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