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Pagine Verdi






Arrivano finalmente gli Eco-graffiti!

eco graffiti

Fino a ieri i graffitari brandivano bombolette di inchiostro indelebile, marcatori e vernice emblazon per disegnare messaggi ed immagini di contro-cultura lungo le strade, sugli edifici urbani e sui cavalcavia. Oggi molti artisti urbani esperti si stanno occupando di graffiti ecologici utilizzando alternative di tagging particolarmente inventive quali il fango, il muschio, la pelliccia riciclata o semplici idropulitrici vecchi.
Con questi mezzi puliti che non danneggiano la pubblica proprietà si può gridare sfacciatamente sullo stato della società moderna senza pericolo di manette o multe costose.




Anna Garforth: the Mossanger


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Con sede a Londra l'illustratrice e graphic designer Anna Garforth in partnership con Elly Stevens hanno realizzato una serie di progetti artistici utilizzando materiali sostenibili, tra cui corteccia degli alberi, felci, erba e, il più famoso muschio. La loro collaborazione, conosciuta come MOSSenger, ha dato vita ad una tipografia incredibilmente leggibile e poetica sulle mura di alcuni palazzi, il progetto è stoto in parte ispirato dal verde urbano che, nonostante tutte le difficoltà riesce ancora a fiorire in mezzo "crepe nel cemento."



Jesse Graves


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Combinando i due elementi fondamentali della firma H20 e TERRA l'artista Jesse Graves produce facilmente una eco-vernice che può essere spalmata sugli stencil per rivelare provocatori messaggi che si disintegrano nel corso del tempo. Una sorta di maschera di argilla da applicare sui muri che veicola messaggi di protesta rispettando madre natura.



Paul Curtis aka Moose: graffiti reverse


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Chiedete a chiunque la domanda: "Chi ha iniziato graffiti reverse?" - il termine usato per identificare qualsiasi immagine della città che si crea sui muri, strade, marciapiedi o oggetti rimuovendo lo sporco con potenti pulitrici a getto d'acqua - risponderà dicendo che il merito unico è dell'artista britannico Paul Curtis. Negli ultimi 10 anni, l'eco-guru del marketing e di auto-confessato 'Professore dello sporco' ha dedicato il suo tempo libero all'arte di depurare le superfici pubbliche con i messaggi di detergenti, ognuno dei quali sono culminati nei contratti commerciali con marchi di alto profilo. Nonostante il fatto che Curtis "non è l'ambientalista più importante del mondo", egli riconosce che la sua peculiare forma d'arte mette in luce l'inquinamento onnipresente che esiste nelle città del mondo sperando che le persone ispirate da queste immagini manteranno le città più pulite con uno stile di vita più ecologico.



Vedete questo video del Reverse Graffiti Project


Michela Graziani

LUGLIO 2012

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